Bonus ristrutturazione al 110%, quali lavori a costo zero? Come funziona la detrazione dell’ecobonus

Bonus ristrutturazione al 110%, quali lavori a costo zero? Come funziona la detrazione dell’ecobonus

Ecobonus e sismabonus al 110%: chi effettua lavori di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico sulla prima casa si vedrà restituire tutta la cifra spesa in cinque quote di pari importo, più un bonus aggiuntivo. Ecco come funziona e quali sono i lavori che rientrano in questa detrazione

Un bonus per ristrutturare casa senza spendere un euro, anzi. E’ quello contenuto nel ‘decreto rilancio‘ con il chiaro intento di incentivare e rilanciare l’attività del settore edile, grazie all’aumento di ecobonus e sismabonus, con un’aliquota che raggiunge il 100 per cento. ‘Una rivoluzione per l’economia e l’ambiente‘, ha detto il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, aggiungendo che ‘il superbonus al 110 per cento consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i cittadini‘.

Chi ne ha diritto e i requisiti

Sia i condomini che chi vive in singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale. La detrazione non vale per le seconde case. Il bonus spetta a tutti coloro che effettuano lavori di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico sulla prima casa. I committenti si vedranno restituire tutta la cifra spesa in cinque quote di pari importo, più un bonus aggiuntivo. Per accedere alla detrazione però è necessario che ci sia un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, comunque, qualora questo non sia possibile, che si arrivi alla classe energetica più alta. Tramite l’attestato di prestazione energetiva (Ape) dovrà essere certificato il miglioramento. Il bonus verrà erogato come detrazione fiscale da restituire in cinque quote di pari importo. Chi decide di effettuare i lavori potrà anche cedere il suo credito alle banche o all’impresa che realizza i lavori: con questa seconda opzione, il credito viene ceduto ma lo sconto avviene direttamente in fattura.

Bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus al 110%: quali lavori a costo zero?

L’articolo 128 del decreto Rilancio prevede ‘incentivi per efficientemento energeticosismabonusfotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici‘. La detrazione fiscale, al 110 per cento, vale per i lavori effettuati dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. La spesa, come detto in precedenza, verrà rimborsata con cinque quote annuali di pari importo. Gli interventi che si potranno effettuare saranno quelli in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. L’aliquota del 110 per cento vale per una serie di interventi:

  • Isolamento termico – ‘Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali‘. La detrazione vale per spese non superiori a 60mila euro, cifra che può essere moltiplicata per il numero delle unità immobiliari
  • Impianti di climatizzazione – Rientrano poi gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione. In questo caso l’ammontare non può andare oltre i 30mila euro, con lo stesso principio di moltiplicazione. L’aliquota del 110 per cento vale anche per gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento a pompa di calore: in questo caso la spesa massima è di 30mila euro.
  • Impianti fotovoltaici – Nel caso di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la detrazione varrà sempre per il 110 per cento: la spesa massima è di 48mila euro. Per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici negli edifici, invece, la detrazione varrà al 110 per cento se abbinata ad altri interventi previsti dall’ecobonus.
  • Riduzione rischio sismico – La detrazione interessa anche le spese relative a specifici interventi antisismici sugli edifici, ma deve essere contestualmente stipulata una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi. Il sismabonus sarà ammesso non solo nelle zone sismiche 1 e 2 ma anche nella zona 3 che supera i 1.500 comuni di appartenenza.

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